Ho contattato telefonicamente Roberto Giacobbo che mi ha voluto dire la sua in merito alla petizione dell’Uaar contro Voyager. Riporto qui di seguito quanto risponde alle critiche dell’Unione Atei e Agnostici Razionalisti (non esitando a lanciare qualche frecciatina):
Evidentemente queste persone hanno guardato Voyager con molta distrazione. Abbiamo addirittura dedicato una puntata intera alle ragioni per cui il mondo non sarebbe finito il 21 dicembre. Nel corso degli anni abbiamo sentito più di 300 professori universitari e abbiamo sempre voluto ascoltare entrambe le campane su tutte le questioni di cui abbiamo trattato, credo che questo sia un modo per tenere aperta la mente del telespettatore, libero poi di credere a quello che gli pare. Inoltre occorre fare alcune precisazioni: contrariamente a quanto esposto dall’Uaar, Voyager è uno dei programmi meno costosi della rete e gli ascolti rientrano perfettamente nella media di RaiDue. Voyager, inoltre, è il quarto programma Rai più seguito su Facebook. Si possono fare tutte le considerazioni del mondo, ma l’importante è partire da dati corretti, cosa che l’Uaar non ha fatto, evidentemente. Comunque, com’è nella logica di Voyager, abbiamo ascoltato anche queste critiche, per quanto provenienti da una sparuta minoranza. Anzi, ma questi chi sono? E da dove deriva tutto questo livore nei confronti di Voyager? Sicuramente non dai dati oggettivi del programma.
Fonte:Tvblog
Nessun commento:
Posta un commento