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martedì 8 gennaio 2013

L'Uaar invoca la chiusura di Voyager: "Non è da servizio pubblico"


La prima puntata della nuova stagione (ops, era) di Voyager è andata in onda ieri sera con un Roberto Giacobbo sopravvissuto (come tutto il genere umano) alla tanto vagheggiata fine del mondo profetizzata (davvero?) dai Maya. Se il destino ha detto no ai Maya, ora c’è chi dice no a Voyager, il programma di approfondimento scientifico (?) di RaiDue. Vediamo chi:
La fonte della discordia è l’Uaar (Unione Atei e Agnostici Razionalisti) che chiede, attraverso una petizione, la chiusura di Voyager perchè lo considera un format non idoneo al Servizio Pubblico. La petizione è piuttosto circostanziata e, oltre a prendersela col programma dal punto di vista contenutistico, insiste anche sui bassi ascolti del format chiedendosi perchè non abbiano portato alla sua chiusura:
Sono ormai dieci anni che Rai2 trasmette Voyager. La trasmissione non ha pressoché nulla di scientifico, e dedica anzi una premurosa attenzione a pseudoscienze e presunti misteri. Un esempio per tutti: ha promosso e cavalcato con passione la bufala “maya”. Nel corso del tempo, nonostante le numerose critiche ricevute, i costi ragguardevoli e gli ascolti inferiori alla media della rete, la trasmissione ha continuato e continua ad andare in onda.

 Ieri sera gli argomenti trattati da Roberto Giacobbo sono stati tra i più vari e misteriosi: dalla favoleggiata esistenza dello Yeti al presunto interesse di Hitler per l’esoterismo passando per il fenomeno delle stauine della Madonna piangenti nel corso della storia. Tutte bufale non idonee ad un servizio pubblico propriamente detto oppure delle storie piacevoli da sentirsi raccontare per passare una serata in leggerezza?
Secondo l’Uaar la bocciatura sarebbe senza riserve (e qui trovate la petizione). Cosa ne pensate? e soprattutto…cosa ne penserà Roberto Giacobbo? Magari: “Uomini di poca fede (nei Maya!)”.

Fonte:Tvblog

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