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venerdì 4 gennaio 2013
La scomparsa di Valerio Negrini: Stasera alle 21 su Rai2 Emozioni Gold dedicato ai Pooh
E’ di ieri la notizia della prematura scomparsa di Valerio Negrini, uno dei padri fondatori del gruppo musicale dei Pooh, gruppo di cui fece parte fino al 1971, anno in cui decise di lasciare il palcoscenico, rimanendo comunque a lavorare per il celebre gruppo da dietro le quinte come autore. Era il 1962 quando Negrini incontra Mauro Bertoli ed insieme creano il gruppo dei Jaguars che cinque anni dopo divennero i Pooh. Negrini suonava la batteria ed era autore della maggior parte dei testi del famoso gruppo, assieme a Roby Facchinetti.
Oltre a lavorare per i Pooh Negrini ha fatto anche il solista ed ha inoltre scritto per altri artisti del nostro panorama musicale, citiamo per esempio Caterina Caselli, Milva. Miguel Bosè ed Eugenio Finardi. La scomparsa è avvenuta ieri a Trento per un infarto. Lui era nato a Bologna 66 anni fa, lascia la moglie Paola ed i tre figli. Questa sera a partire dalle ore 21 Rai2 dedicherà la sua prima serata alla celebre band italiana con una puntata speciale di Emozioni Gold: I Pooh la storia vera. Il previsto film Corsa a Witch Mountain, non andrà quindi in onda. Nel corso della trasmissione verranno ripercorse le tappe artistiche dei Pooh, partendo proprio da quando Negrini fondò i Jaguars, che diventeranno in seguito i Pooh.
La puntata celebrerà dunque una carriera lunga quasi mezzo secolo, attraverso le testimonianze dello storico quartetto composto da Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Stefano D’Orazio, ma anche di personaggi importanti della loro vita come i figli Francesco Facchinetti e Daniele Battaglia e i colleghi Fiorello, Lella Costa, Riccardo Fogli e Giorgio Faletti. Oltre alle parole ed ai racconti di chi lo ha conosciuto da vicino, non mancherà nel corso della trasmissione la musica, avremo quindi l’opportunità di riascoltare dei brani celebri come “Pensiero”, “Uomini soli”, “Piccola Katy”, “Tanta voglia di lei” e “Dammi solo un minuto”, per una carriera che dall’esordio fino a oggi ha venduto più di 50 milioni di dischi.
Simona Ercolani è il produttore creativo di Emozioni, il programma è scritto con Andrea Felici, Tommaso Marazza, Claudio Moretti, Edoardo Camurri, Virginia di Marno, un format originale della Stand by me srl.
Fonte:Tvblog
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Io i Pooh li ho rivalutati di recente e riconosco solo adesso che sono stati importanti per la musica leggera italiana, poiche' prima nutrivo tanti pregiudizi. Tuttavia mi sento di muovere delle critiche sull'operato del loro primo manager Giancarlo Lucariello. Infatti e' per me inconcepibile che uno degli elementi fondatori e anima del gruppo Valerio Negrini, batterista e paroliere, senza del quale non avrebbero saputo nemmeno cosa cantare, sia stato tolto dai live e estromesso nel suo ruolo di cantante e musicista. Sicuramente Lucariello aveva in mente di sviluppare differenti prodotti discografici: uno con I POOH e uno con Riccardo Fogli, poiche' era un'esteta e voleva solo dei ragazzi giovani e belli e possibilmente smilzi. Negrini che era uno pseudo-intellettuale, con occhiali e barba e non certo longilineo, forse non soddisfaceva i canoni estetici del manager ( sbagliando perche' era il Ringo Starr e John Lennon del gruppo insieme). Per i Pooh, Lucariello, aveva sviluppato un concept dove tutti dovessero cantare da solisti interscambiabili, scalzando dal suo ruolo di frontman Riccardo Fogli che non fu difficile convincere ad intraprendere la carriera solista fuori dai Pooh. Per Valerio Negrini invece l'accordo furono i soldi probabilmente, e cioe' avrebbero diviso in 5 anziche' in 4 i proventi delle vendite e dei concerti. Credo che vista l'incertezza in cui si trovarono quando Lucariello li prese sotto la sua direzione artistica si convinsero ad accettare tutto il pacchetto. Mi rammarico solo che un artista completo come Negrini, musicista e con una grande voce e doti interpretative abbia rinunciato a esibirsi e a suonare e cantare nei disci dei Pooh. Secondo me e' come avere messo in panchina il John Lennon dei Pooh. Per fortuna Negrini era talmente geniale che lo hanno voluto a tutti i costi come paroliere. Tuttavia non sappiamo cosa avrebbero potuto diventare i Pooh se Negrini fosse rimasto al suo posto, come era suo diritto! I Pooh col senno di poi possiamo dire che avrebbero sfondato comunque, poiche' il talento in gioco era grande, ma soprattutto John Lennon avrebbe dovuto essere sul palco con loro! Il progetto Riccardo Fogli ebbe successo ma poi si fermo'. Fosse rimasto nei Pooh non ci sarebbe stato Red Canzian e' vero, ma se gli fosse stato concesso il suo ruolo di front man non avrebbe avuto bisogno di suonare, Riccardo, quindi ci sarebbe stato posto per un nuovo bassista. Avrebbe fatto come Mick Jagger, perche' come lui e' un animale da palcoscenico. I Pooh sarebbero stati in sei (senza Stefano D'Orazio, mi dispiace, ma con Red Canzian), un mix di Beatles e Rolling Stones, la via italiana del pop-rock. Invece si sono ristretti e il loro talento esplosivo e' stato incanalato su binari meno originali dal mio punto di vista. Evidentemente la visione di bellezza di Giancarlo Lucariello era autoritaria e non autorevole, visto che era anche lui incerto e insicuro e alle prime esperienze, avendo la stessa giovane eta' degli artisti sui quali puntava. A me piacerebbe che ora che si sono sciolti a Casalecchio di Reno nel 2016, cambiassero nome in "Il Valerio Negrini Group Ensemble" e si esibissero solo in suo onore. Purtroppo Stefano D'Orazio avendo lasciato il gruppo, lo ha un po' tradito e non ha ripagato il sacrificio di Negrini nei suoi confronti anzi ha cercato pure di prendergli il posto coi testi. Inoltre dopo la vicenda che non ha riconosciuto la paternita' di sua figlia sembra di capire che, D'Orazio, fosse una persona interessata solo ai soldi. Amici per sempre non e' valido per tutti i componenti del gruppo, ma sicuramente per Valerio Negrini si'.
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