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domenica 15 settembre 2013

Storie Maledette: il successo di una trasmissione la cui vera forza è Franca Leosini

Storie maledette si rivela sempre una garanzia per gli amanti del noir, anche a distanza di vent’anni. E il merito, neanche a dirlo, è tutto di Franca Leosini, la Signora in Giallo della televisione italiana, come spesso viene simpaticamente soprannominata la giornalista che della trasmissione è ideatrice, autrice e conduttrice.
La sua bravura nel raccontare queste storie, che “maledette” lo sono davvero, è il punto di forza del programma, ciò che fa sì che il pubblico non si stanchi mai di riconfermarle attenzione e preferenza nel corso degli anni.
Le trasmissioni di Franca Leosini, da Storie Maledette a Ombre sul giallo, hanno fatto da apripista al genere in tv, e i programmi che affrontano casi giudiziari, fatti di sangue e misteri irrisolti si sono moltiplicati nel corso degli anni. La differenza sostanziale tra questi ultimi e le trasmissioni della Leosini, neanche a dirlo, sta soprattutto nella conduzione. La giornalista piace perché sa come raccontare i fatti, anche quelli più cruenti, senza sensazionalismi o fronzoli, senza scomporsi e senza bisogno di ricorrere a espressioni e mimiche di circostanza, puntando tutto sull’eloquio forbito ma sempre comprensibile, sul suo essere misurata con i suoi interlocutori ma inflessibile quanto alla verità dei fatti.
Chi guarda e ama Storie Maledette sa quindi già cosa aspettarsi, prima di accomodarsi davanti al televisore, e sa che non ne rimarrà deluso. Se proprio si vuole trovare il pelo nell’uovo e avanzare una critica alla Leosini e alla trasmissione, possiamo dire che cinque puntate a stagione, per chi ha aspettato tanto di ritrovarle, sono davvero poche. Perché quando si trova così tanta qualità poi è davvero difficile farne a meno.


Fonte:Tvblog

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