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domenica 30 giugno 2013

La7, il cardinale Vallini contro il Tg di Mentana: "Scredita la Chiesa"

Martedì scorso nel corso dell’edizione delle ore 20 del TgLa7, condotta come di consueto da Enrico Mentana, è stato trasmesso un servizio (potete vederlo al minuto 28) che - preceduto da un’introduzione molto cauta da parte del conduttore - non è piaciuto per nulla al cardinale vicario di Roma Agostino Vallini. Il tema del servizio firmato da Flavia Filippi è la denuncia avanzata dall’ex prete Patrizio Poggi in merito a ragazzi e ragazze romeni adescati per partecipare a festini con preti pedofili.

Il giorno successivo è stato diffuso un comunicato ufficiale - ripreso ovviamente dal telegiornale di La7 - nel quale lo stesso cardinale Vallini (il cui segretario particolare Monsignor Filippi figura nell’elenco di Poggi) ha espresso profonda amarezza per la diffusione di “simili notizie calunniose che sparano nel mucchio in maniera generalizzata” e ha manifestato piena fiducia nella magistratura, dicendosi pienamente convinto che sarà smantellato “il piano calunnioso, dimostrando non veritiere le affermazioni del Poggi, mosso forse da spirito di rivalsa o da risentimento personale”.
Nella nota si legge:
Il Dottor Pignatone, Procuratore capo della Repubblica di Roma, nel telegiornale delle 20 della rete La7 di martedì 25 giugno, ha smentito categoricamente che sacerdoti della diocesi di Roma siano indagati per pedofilia sulla base della denunzia dell’ex-prete Patrizio Poggi, dimesso nel 2007 dallo stato clericale per reati di natura sessuale su minori e che ha scontato la condanna nel carcere di Rebibbia. La diffusione di parte del verbale di denuncia contenente i nomi di sacerdoti da lui accusati, ha suscitato sconcerto e indignazione in Vicariato.
Secondo il Cardinale Vicario Agostino Vallini “la diffusione di simili notizie calunniose che sparano nel mucchio in maniera generalizzata” non permette di “distinguere tra chi ha sbagliato, che deve pagare, e chi è calunniato”:
(Vallini) Condanna vivamente il fatto che organi di informazione si facciano megafono di notizie delittuose prive di riscontri oggettivi, violando le più elementari norme della deontologia giornalistica e del rispetto della privacy. «A chi giova – si domanda il cardinale – creare un nuovo caso scandalistico e infangare le persone e il ministero di sacerdoti? È questo il modo di fare informazione? È un modo per screditare la Chiesa e i suoi ministri. Ognuno darà conto a Dio del suo operato.
Nel finale si legge che “i sacerdoti calunniati si riservano ogni azione legale a tutela della loro personale”. onorabilità.


Fonte:Tvblog

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